Tutto da rifare, un omaggio ai Fluxus

by Mag-Music

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Mag-Music (www.magmusic.it) e V4V Records (www.v4v-records.it) presentano:

Tutto da rifare, un omaggio ai Fluxus

MMP008

In download qui:

bit.ly/1cxq9PS

La semente nel cemento e nella lava

Ma che cosa ci sarà mai da riattare in quell’arcigna, massiccia e granitica architettura sonico-poetica che i Fluxus hanno lasciato in eredità al rock nazionale?

Quali “ambienti” disegnati da una mano così pesante e nervosa possono ancora prestarsi ad ospitare sensibilità musicali inevitabilmente diverse da quelle che vent’anni fa avevano presieduto al loro allestimento?

Al di là della retorica (le risposte stanno scritte nel programma di questo omaggio collettivo al gruppo torinese), resta aperta la questione legata ad individuare quale tasso di fecondità abbia avuto la loro musica presso la generazione che ne ha accompagnato la parabola artistica e, ancor di più, su quella della generazione che l’ha seguita.

Nessuno dei quattro album dei Fluxus ha mai beneficiato dei riscontri commerciali riscossi in quegli stessi anni dai dischi dei vari CSI, Afterhours, Marlene Kuntz e Massimo Volume. Nessuno dei loro lavori ha mai goduto dell’ospitalità che radio, televisioni e carta stampata hanno riservato a quei gruppi, né poteva perciò innescare processi di emulazione assimilabili a quelli scatenati da Linea Gotica, Germi, Catartica o – in misura minore – Stanze, eppure…
Eppure i loro dischi sono stati capaci di sbriciolare letteralmente l’annoso luogo comune per il quale il rock, nella sua accezione più cruda, proterva e urticante, fosse quanto di più remoto e incompatibile con l’idea di canzone così come la si concepisce in Italia. Persino laddove viene corredata da una didascalia tanto sdrucciolevole come quella che la qualifica “d’autore”.

E se tanto basterebbe già a rendere tutto tranne che eccentrico e snob il culto che i Fluxus hanno costruito sui loro dischi, ancora c’è da dire dell’impressionante impatto fisico che il loro suono aveva dal vivo, dell’inquietudine che stilla venefica e al tempo stesso maieutica dai loro brani.

Che, così come tutte le canzoni tetragone alle ingiurie degli anni, non possono che continuare a regalare emozioni vere anche quando sono altri a farle proprie.

Elio Bussolino

credits

released 04 November 2013

Testi: Francesco Goria, tranne 2 - 6 - 8 - 9 - 11 (Luca Pastore), 3 - 4 - 12 (Goria - Pastore), 7 (John Dario Brondello)

Musiche: Francesco Goria, Luca Pastore, Roberto Rabellino, tranne 3 - 10 - 13 (Goria, Pastore, Rabellino, Cresto, Farano)

Progetto ideato e curato da Marco Gargiulo con la collaborazione di Nunzio Lamonaca

Artwork di akaB (mattatoio23.blogspot.it)

Masterizzato da Quinto Sardo (www.skstudio.it)

Prodotto da Mag-Music (www.magmusic.it) per Mag-Music Productions in collaborazione con V4V Records (www.v4v-records.it)

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